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URBINO E GRADARA

URBINO E GRADARA

Partenza da Arezzo via Erbosa ore 07.00.
Sosta lungo il percorso.
In questo viaggio ci guiderà il Dott. Sandro Farinelli.
 Arrivo a GRADARA, ed inizio della nostra visita.
La vicenda di Paolo e Francesca sarebbe rimasta uno dei tanti fatti di sangue del Medioevo, se non fosse stata elevata al cielo dalla Poesia di Dante nella Commedia. E’ nato così il mito dei due amanti infelici, su cui hanno ricamato gli artisti, da Boccaccio a D’Annunzio, da Boklin a Ingres, da Blake a Rodin. Quella di Paolo e Francesca è una delle storie d’amore più famose dell’umanità. Gradara naturalmente ci ha aggiunto del suo: il castello, il Medioevo fosco e turrito, uno scenario naturale come se lo immaginavano i romantici. Entreremo nella Rocca (biglietto di ingresso compreso nella quota di iscrizione). E' difficile individuare le varie fasi di costruzione del complesso architettonico: il suo aspetto odierno è costituito infatti da una serie di stratificazioni e modificazioni successive al più antico nucleo dell'insediamento fortificato, oggi riconoscibile nella base del "mastio", la torre più possente del castello, già documentata alla fine del XII secolo. L'impianto della Rocca, un quadrilatero con torri angolari, è tra gli esempi più tipici dell’architettura militare del XIV secolo. Possesso dei Malatesta fino alla sconfitta della casata da parte di Federico di Montefeltro, nel 1463, l’edificio passò poi agli Sforza di Pesaro. Imponenti lavori furono compiuti nel 1494 da Giovanni Sforza, per accogliervi Lucrezia Borgia dei quali rimangono gli stemmi e le iscrizioni del cortile oltre che alcune pitture murali - come il fregio con la Passione di Cristo e la scena di Battaglia di Amico Aspertini e della sua scuola - di grande interesse dal punto di vista artistico e iconografico; essi mostrano come la Rocca avesse, alla fine del Quattrocento, perduto il suo ruolo militare in favore di quello di residenza 'suburbana'. Tra il 1921 e il 1923 la Rocca viene sottoposta a un restauro integrale ad opera di Umberto Zanvettori, che fa curare l'allestimento delle sale, in particolare quelle del piano nobile dove viene riproposto l'assetto di una residenza signorile tra Medioevo e Rinascimento, pensato non tanto con scrupolo filologico quanto piuttosto con un gusto dannunziano per l'atmosfera carica di suggestioni. Nel 1928 la Rocca viene venduta allo Stato italiano. Successivo spostamento ad URBINO, Momenti liberi per la pausa pranzo (non inclusa nella quota di iscrizione). La “Urbino ventosa del Pascoli (che nel collegio Raffaello e sul colle degli Aquiloni passò la fanciullezza sognante) assomma due tipi di bellezza: da una parte l’incanto della terra delle Marche con la distesa dei colli e il limite lontano delle montagne, dall’altra il Palazzo che fu la massima Corte del Rinascimento, ove le due torri svettanti affusolate del Laurana si pongono tra medioevo e rinascimento creando un notevole impatto al visitatore. Qui operò Piero della Francesca e in questa zona nacquero Raffaello Sanzio e Donato Bramante. Qui il Duca Federico da Montefeltro e la moglie Battista Sforza raccolsero la massima biblioteca di manoscritti al mondo (ora alla Vaticana). In queste sale Baldesar Castiglione nel “Cortegiano” modella i tratti del “perfetto gentiluomo” e della “perfetta donna di palazzo”. Faremo il nostro ingresso al Palazzo Ducale (biglietto incluso nella quota di iscrizione) Definito “non edificio umano ma divino”: splendido per la linea e la purezza architettonica, raccoglie nella Galleria Nazionale delle Marche (che rientra nello stesso biglietto) opere dei maggiori artisti italiani, da Paolo Uccello a Raffaello, da Tiziano al Verrocchio. Il Palazzo ebbe varie fasi di sviluppo: il nucleo più antico (conosciuto come l’appartamento della Jole) fu edificato per volontà di Guidantonio (padre di Federico) e si affaccia con il suo lato lungo su piazza del Rinascimento. A Luciano Laurana si devono la facciata con i suggestivi torricini, lo studiolo, e numerosi ambienti del piano nobile. Intorno al 1474, l'architetto senese Francesco Di Giorgio Martini sostituì Laurana nell'ultimazione delle parti incompiute e progettò il complesso impianto idrico, all'avanguardia per l'epoca. Con l'architetto senese, il Palazzo conobbe il suo massimo splendore. Successivamente, per chi vuole (con extra di €3) faremo visita alla Casa di Raffaello.
Alle ore 17 rientro verso Arezzo con arrivo previsto per le 20 circa.
€68
Acconto €25.
Pullman, materiale illustrativo cartaceo, visita guidata, , ingressi: alla Rocca di Gradara, al Palazzo Ducale di Urbino e Galleria Nazionale delle Marche, 

Data Responsabile Prezzo
Il 31 October 2021 Marco Fabbrini 057522476 e 3497866062 68,00