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SUBIACO

SUBIACO

Partenza, alle ore 07.45 da Arezzo Via Erbosa (unico posto di ritrovo previsto in Arezzo città per questo itinerario).
Salite, su richiesta, dai caselli da cui pervenissero adesioni. Tour leader del viaggio Dott Sandro Farinelli. Sosta in autogrill per la colazione.  Inizieremo la nostra vista con l’insolito e scenografico borgo di MARANO EQUO: Disposto sulla sommità meridionale di una collina la cui altitudine massima è 488 metri, il paese è racchiuso a ovest dalla dorsale dei Monti Ruffi, dove il territorio comunale arriva anche ai 700 m s.l.m., mentre a est si affaccia con un ripido declivio sulla valle dell’Aniene avendo a fronte il boscoso versante occidentale dei Moimbruini. Il paese, che deve il suo nome all'antico popolo degli Equi, è famoso in particolar modo per le sue acque - non solo minerali - che sgorgano in grande quantità e con diversa qualità ai piedi della collina. Tali fonti hanno costituito un fenomeno di grande importanza per la zona fin dai tempi dell'antica Roma, tant'è che l'Acquedotto Claudio captava l'acqua dai piccoli laghi formati da due sorgenti, denominate Curzia e Cerulea grazie alla limpidezza dell'acqua, tra gli odierni comuni di Arsoli e Marano Equo. Successivo spostamento a SUBIACO, presso il Monastero di Santa Scolastica: il pranzo, al sacco, verrà fornito da I Viaggi della Minerva, con la bellissima e suggestiva occasione di consumarlo presso i locali del refettorio del Monastero, appositamente prenotati per noi.
Ore 15: visita guidata del Monastero di Santa Scolastica a cura delle guide della Associazione “Ora et Labora”.
Al primo impatto trasmette un senso di austerità. “Colpa” della facciata novecentesca, che si erge come un muro di cinta per custodire un viaggio nel tempo unico nel suo genere. Non è qualcosa di cui ci si rende conti subito, ma una volta entrati i secoli iniziano a rincorrersi attraverso le architetture del Monastero: al chiostro seicentesco segue quello gotico, con lo splendido arco flamboyant, mentre il campanile romanico sorveglia il duecentesco chiostro dei Cosmati.
Ma la chiesa è anche l’ultima delle diverse edificazioni che si sono succedute nel corso di un millennio e mezzo. Già, perché proprio sotto il pavimento della cattedrale esistono ancora le fondamenta del piccolo monastero di San Silvestro da cui tutto ebbe inizio. Quell’oratorio fondato da San Benedetto nel VI secolo (poco dopo l’oratorio di San Clemente di cui abbiamo parlato qui), che fa del Monastero di Santa Scolastica il più antico cenobio benedettino al mondo ancora in attività.
Ore 17: visita guidata del Monastero del Sacro Speco a cura delle guide della Associazione “Ora et Labora”
Incastonato come una gemma nella parete rocciosa del Monte Taleo, il Santuario da quasi mille anni custodisce uno dei luoghi più significativi della spiritualità benedettina: la grotta in cui all’inizio del VI secolo il giovanissimo San Benedetto da Norcia visse da eremita, seguendo l’esempio dei padri anacoreti. Attraverso il periodo di solitudine trascorso in questo luogo aspro e selvaggio, San Benedetto poté maturare quel carisma e quella spiritualità che in pochi anni lo portarono a fondare le prime comunità monastiche lungo la valle del fiume Aniene: l’embrione da cui si sarebbe sviluppato l’intero monachesimo occidentale. La Grotta di San Benedetto divenne luogo di culto già a partire dal VI secolo, e le più antiche testimonianze artistiche risalgono all’VIII secolo. A partire dalla seconda metà dell’XI sec. ha inizio l’evoluzione della struttura che conosciamo oggi, contraddistinta dal sorprendente equilibrio fra l’elemento umano e quello naturale, fra l’architettura e la roccia. Oggi il Monastero si compone di due chiese sovrapposte e di molteplici cappelline che seguono l’andamento della parete di roccia a cui la struttura è addossata. La chiesa inferiore custodisce il tesoro spirituale del Monastero: la citata Grotta in cui San Benedetto spese i suoi tre anni di vita eremitica. I cicli pittorici più significativi risalgono al XIII e XIV secolo e circondano il visitatore con affreschi straordinari per qualità e conservazione. Tre le tematiche principali sviluppate dagli artisti: la Passione di Cristo, la vita della Madonna e – non potrebbe essere diversamente – la vita di San Benedetto da Norcia. Fra gli affreschi che decorano la struttura, ne ricordiamo due particolarmente preziosi. Il primo rappresenta più antico ritratto esistente di San Francesco d’Assisi, pellegrino d’eccezione che raggiunse Subiaco nel 1223 al seguito del Cardinale Ugolino, futuro papa Gregorio IX. L’antico refettorio custodisce invece una straordinaria Ultima Cena trecentesca, recentemente riportata al suo antico splendore.  Rientro ad Arezzo previsto per le ore 22.30
€70
Acconto €30. Sconto under 18: pagano €50.
La quota comprende: bus + la guida FD a cura del Dott Sandro Farinelli,
visita guidata ai monasteri del Sacro Speco e di Santa Scolastica a cura di guide locali + pranzo al sacco fornito da “I Viaggi della Minerva” che verrà consumato nei suggestivi locali del refettorio del Monastero di Santa Scolastica a noi riservati

Data Responsabile Prezzo
Il 19 September 2021 Marco Fabbrini 057522476 e 3497866062 70,00